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CULTURA E TURISMO

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Origine e storia del paese di Esporlatu

La presenza di circa 15 nuraghi sta a testimoniare l'insediamento dell'uomo nel territorio già dai tempi preistorici.

Non si conosce il periodo di fondazione di Esporlatu né l'esatta sua prima ubicazione. La tradizione orale sostiene che il paese anticamente sorgeva in località ''SU MIALE'' nelle vicinanze del nuraghe ''MUREI''; questa tesi è avvalorata dalla presenza in quel luogo, fino agli inizi del secolo scorso, di due chiese dedicate a S. Lucia e S. Michele.

Origine e storia del paese di Esporlatu

Qualche studioso fa risalire l'attuale ubicazione di Esporlatu al tempo in cui Gonario di Torres, nei primi anni del 1100, individuò la roccaforte del Goceano come punto più idoneo per farvi costruire l'omonimo Castello.
Sempre secondo tale tesi le maestranze pisane che edificarono il maniero avevano necessità di costruire dove ripararsi e con molta probabilità scelsero la zona alle falde di ponente della rocca dove oggi sorge Esporlatu. Ultimata la costruzione del castello, gli abitanti di ''Su Miale'' lasciarono quella località, occuparono alcune costruzioni già esistenti lasciate libere dalle maestranze a conclusione dell'edificazione del castello stesso, ne costruirono delle nuove dando così origine all'attuale Esporlatu.

Pure a quel periodo si fa risalire, sempre da parte di Gonario di Torres, la costruzione della chiesetta dedicata a San Gavino Martire ancora oggi Parrocchia di Esporlatu, utilizzata come Cappella Palatina forse fino al 1353 anno di nascita del nuovo borgo, ''SU BURGU'', oggi Burgos.

Origine e storia del paese di Esporlatu

Altare Maggiore della Chiesa Parrocchiale di S. Gavino. Opera di Eugenio Massain. Consacrata da S.E. Mons. Vescovo il 9-6-27

Esporlatu appartiene alla diocesi di Ozieri dopo aver fatto parte prima della diocesi di Ottana e, dopo il 1503, di quella di Alghero. Nelle ''Rationes decimarum'' nei secoli XIII e XIV la Villa di Esporlatu (Sporlazo) apparteneva alla diocesi di Ottana (Othan) che faceva parte della Provincia ecclesiastica di Torres.

Origine e storia del paese di Esporlatu

Nel 1503 Papa Giulio II° Della Rovere riduce drasticamente il numero delle Diocesi portandole da 17 a 8. Nel 1573, nella sessione degli Stamenti sardi con un documento si ribadisce la volontà di non ripristinare le diocesi sopresse scompaiono tra le altre le Diocesi di Ottana, Bisarcio e Castro che passano sotto la giurisdizione del Vescovo di Alghero.
Nel 1803 Papa Pio VII ricostituisce le diocesi di Bisarcio e Castro, le unifica e Ozieri ne diventa la Sede.
Riporta lo storico Roberto Lai nel suo libro ''La diocesi medioevale di Ottana e la cronotassi dei suoi vescovi con documenti inediti (1065 - 1503) 2007: ''Con questo ultimo atto calava malinconicamente il sipario sulle gloriose pagine di storia di Ottana e di tutta la Sardegna centrale accomunate nell'oblio''.

Origine e storia del paese di Esporlatu

Esporlatu, nelle fonti di età medioevale è detto anche ISPORLATHU, SPORLATO, SPORLACHU. Il toponimo riflette il sostantivo sardo ''ISPORULA'' che significa ''Vite selvatica''. Le attestazioni più antiche relative al villaggio si trovano nel Condaghe di San Michele di Salvenor (Sec. XI - XIII) dove '' Barbara de Gunale dona a San Miguel de Salvenor mi casa de Gultiocor y de Sporlato con saltos''; e nel Condaghe di San Pietro di Silki relativa ad una donazione di ''Servos'' (Maria Pirari fiia de Petru Pirari su d'Isporlathu). Esporlatu appartenne al Giudicato di Torres e faceva parte della Curatoria del Goceano. Con la morte di Adelasia (1259) ha termine la dinastia dei Giudici di Torres e la villa fu contesa tra i Doria e gli Arborea. Con l'arrivo in Sardegna degli Aragonesi, nel 1326 fu riconosciuta da Giacomo II° come possedimento del Giudice d'Arborea. Da questo momento entra a far parte del Giudicato di Arborea.

Origine e storia del paese di Esporlatu

Nel 1339 Il Goceano e quindi anche Esporlatu, è riconosciuto in feudo dal sovrano Alfonso IV° il Benigno al ''Donnicello'' Mariano, futuro Re Mariano IV° d'Arborea, che, il 1° settembre di quell'anno, assunse il titolo di Conte del Goceano.

Nel 1378 il paese fu dato in feudo a Valore De Ligia, ma continuò ad appartenere allo Stato Arborense.

Nel 1388 i suoi rappresentanti parteciparono alla ''Corona de Curadoria'' per il trattato di pace tra Eleonora d'Arborea e Giovanni I° d'Aragona.

Nel 1410 Esporlatu è incluso nel marchesato di Oristano.

Nel 1420 finisce lo Stato Giudicale e anche per il villaggio, che segue la sorte dei territori del Giudicato d'Arborea, ha inizio la lunga dominazione aragonese.

Nel 1421 Esporlatu è infeudato a Bernardo Centelles, Vicerè del Regno.

Nel 1422 diventa dominio di Leonardo Cubello, pronipote di Mariano IV°, quindi appartiene ai suoi figli Antonio e Salvatore.

Nel 1470 si estinguono i Cubello e la ''Villa'' passa a Leonardo de Alagon, Marchese di Oristano, discendente dei Giudici di Arborea.

Nel 1477 la ''Villa'' viene requisita a Leonardo Alagon, ribellatosi agli Aragonesi e sconfitto nella battaglia di Macomer.

Dal 1481 al 1560 diventa un feudo che dipende direttamente dalla Corona e per il quale fu istituita la carica di ''Ricevitore del Marchesato di Oristano e Contado di Goceano''.

Nel 1708 la Sardegna passa sotto l'Austria.

Nel 1720, con la pace dell'Aia, l'Isola è assegnata ai Savoia che diventano Re di Sardegna; finisce così per sempre il dominio spagnolo. In quello stesso anno il Barone di San Remy è nominato vicerè dell'Isola.

Nel 1821 Esporlatu è incluso nel Circondario di Nuoro.

Nel 1836 vengono aboliti i feudi e lo Stato entra in possesso del vastissimo patrimonio terriero feudale.

Nel 1847 nasce il ''Regno Sardo-Piemontese''; questa fusione pone fine al ''Regnum Sardinie''.

Nel 1859 Esporlatu è incluso nella Provincia di Sassari a seguito della Legge del 23 ottobre di quell'anno che attribuisce un nuovo ordinamento territoriale al Regno di Sardegna, ordinamento poi recepito dallo Stato unitario.

Nel 1928 con Decreto Regio del 4 Ottobre n. 2419, Esporlatu è aggregato al Comune di Burgos.

Nel 1946 con Decreto del 6 Settembre n. 213 diventa nuovamente comune autonomo.

Bibliografia
  • Il Condaghe Di San Michele di Salvenor - a cura di Vigilio Tetti
  • Francesco Cesare Casula - La storia di Sardegna
  • Raimondo Carta Raspi - Storia della Sardegna
  • Natale Sanna - Il cammino dei Sardi
  • Alberto della Marmora - Itinerario dell'Isola di Sardegna
  • A.A.V. - Storia dei sardi e della sardegna - a cura di Massimo Guidetti
  • Pietro Paolo Tilocca - Esporlatu
  • La diocesi medievale di Ottana e la cronotassi dei suoi vescovi (1065- 1503) - a cura di Roberto Lai.
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